Cables

Pittura · Pittura, installazione · 2024

Il caos umano tradotto in geometria visiva.

Testo critico

Cables nasce dall'osservazione del disordine cablato che riempie le nostre città. fili, tubi, connessioni, cavi che si intrecciano fuori dai palazzi come radici esposte. Un caos che sembra ingovernabile, e che invece. a guardarlo abbastanza a lungo. comincia a rivelare una geometria segreta.

Ho tradotto quell'apparente disordine in pittura. I cavi diventano linee, i groppi diventano nodi compositivi, la funzione tecnica si trasfigura in ritmo visivo. È un tentativo di rendere leggibile ciò che di solito ignoriamo.

Dietro Cables c'è un'ipotesi: che il caos non esista davvero. Che sia solo un ordine più grande di quello che siamo abituati a vedere. La pittura è l'attrezzo con cui provo a vederlo.